POP OFF, BY PASS, DUMP VALVE, POPOFF VENTIL

Non serve e non voglio tediare nessuno con delle inutili spiegazioni riguardo le valvole pop off, (chiamate anche popoff ventile,dump valve …
Non serve e non voglio tediare nessuno con delle inutili spiegazioni riguardo.

 

 

Le valvole pop off, (chiamate anche popoff ventile,dump valve Diverter valve, By pass, power pop ecc ecc.) in rete e nei vari forum si trovano sufficienti informazioni e non alla portata di chiunque e facilmente reperibili.Per cui mi limiterò a dare info più tecniche,cercando di essere il più chiaro e semplice possibile. Cosicché anche il neofito possa capire di cosa sto parlando ed allo stesso tempo, colmare delle lacune o completare l’informazione a chi non lo è più.Qualcuno si chiederà il perché di questo articolo,ed io lo accontento subito!Occupiamo una buona parte del nostro tempo a dare risposte ed informazioni. A quanti ci chiedono “ che sound hanno le vostre valvole “.Telefonicamente non è affatto facile far capire quello che si vorrebbe.Per cui meglio di scriverlo !!!!!!!!!!!!

La prima cosa da sapere sulle popoff ventile,dump valve, diverter valve, By pass,power pop ecc ecc. è che sulle caratteristiche sonore sono esattamenteparagonabili ad uno strumento musicale a fiato.Il quale avrà la prerogativa di poter essere conformato ai passaggi d’aria nel migliore dei modi.Costruito con dei materiali idonei a produrre risonanze e vibrazioni.Ed infine accordato nella maniera più perfetta….ma tutto quello che potrà produrre sarà sempre e solo un suono basato sulla quantità e pressione aria che passeranno al suo interno. Logicamente più quantità e pressione d’aria produrranno un suono più forte e viceversa.

Detto questo abbiamo capito che la sonorità e lo sbuffo delle popoff ventile,dump valve Diverter valve,By pass,power pop, non è riconducibile al 100% alla loro fattezza.Ma non abbiamo ancora stabilito quale sia la percentuale di componente valida a giudicare le peculiarità e la bontà della stessa.Se dovessimo installare una valvola in una vettura con motore aspirato quali sarebbero i risultati?Assolutamente nulli,zero,inesistenti. Non v’è turbina che produce aria !!!!Ma allora a questo punto dovremmo dire che la bontà del suono o dello sbuffo prodotto dalle valvole pop off è da attribuire al 100% alla vettura nella quale è installata ? e proporzionalmente alla pressione di sovralimentazione ???Anche questa sarebbe un’affermazione approssimativa.In quanto se avessimo una valvola fatta con pessimi materiali,con scorrimenti interni non idonei,e magari non autolubrificante,sicuramente avrebbe attriti elevati tali da creare ritardi nelle aperture,evitando così all’aria di produrre il benefico effetto sbuffo.Questo perché quando una valvola apre tardi,l’aria invece che passare per gli orifizi della stessa, rimbalza come una pallina fra le tre estremità opposte.( farlalla acceleratore chiusa,scatola filtro aria e girante compressore ).Anche questa fase di rimbalzo produce un suono,che molti,anzi troppi scambiano per sound creato dalla popoff ventile,dump valve, by pass,power pop ecc ecc.

Sotto possiamo ascoltare il suono di una valvola troppo restrittiva (File 1).
Inizialmente apre e fà uno sbuffo di circa mezzo secondo,poi si satura di aria e non riuscendo a scaricarla,inizia il rimbalzo fra ( farlalla acceleratore chiusa,scatola filtro aria e girante compressore).Però chi la utilizza è pienamente convinto che sia il sound creato dalla valvola,quando invece basterebbe eliminarla per avere lo stesso pericoloso suono.Tant’è che poi quando ci contattano per acquistare la valvola,cercano proprio questo suono.Al che ci dobbiamo prodigare per far capire che quel suono non è la valvola che apre,ma bensì una valvola che non apre affatto o apre maledettamente in ritardo rispetto all’onda di pressione che dovrebbe passare per la stessa. Oppure con degli orifizi restrittivi per la quantità d’aria che dovrebbe passare.Questo può succedere ( come dicevamo prima ) a causa di una valvola male progettata e mal costruita.Ma succede anche quando si vuole applicare una valvola pneumatica in una vettura dove di serie v’è applicata una valvola elettrica.

Sotto possiamo ascoltare un’altro esempio di valvola pneumatica applicata laddove in origine v’era una valvola elettrica (File2).
In questo caso si sente molto bene il rimbalzo dell’aria senza nessuna apertura che possa far scaricare all’esterno.

Per completezza d’informazione sappiate che quando si parla di valvole elettriche o pneumatiche S’intendono sempre valvole con le stesse identiche funzioni.Le differenze sono solo ed esclusivamente riguardanti il comando di apertura.In quella elettrica v’è un magnete che eccitato dal passaggio della corrente tira a sé un’otturatore Il quale a sua volta apre un’orifizio da dove poi passerà l’aria da scaricare. Lo scarico potrà essere aperto ( valvola con sbuffo ) o chiuso a ricircolo ( valvola silenziosa ).

In quella pneumatica il comando di apertura e chiusura è dato da un tubicino che deve portare pressione e depressione per riempire o svuotare una camera,con al suo interno o una membrana oppure un pistone. In fase pressione,la forza della stessa applicata sulla faccia del pistone o della membrana la tiene spinta verso il basso chiudendo l’orifizio di scarico. Mentre in fase di depressione,sulla faccia del pistone o membrana verrà applicata una forza negativa che tirerà verso l’alto,andando così a liberare l’orifizio al di sotto e facendo scaricare aria. Detto questo chiunque potrà capire da sé che la velocità di esecuzione elettrica è nettamente superiore a quella dell’aria.Volendo entrare nel dettaglio del funzionamento spieghiamo anche il perché di questo ritardo.

In tutte le delucidazioni che seguono e spiegano il funzionamento delle valvole, non verranno volutamente citate le molle di contrasto,che fanno parte della chiusura valvola.Questo confidando nel fatto che il produttore delle valvole abbia considerato la molla come elemento essenziale per la chiusura e non per lo sfiato,in quanto questa opzione la si deve controllare con il gioco delle sezioni e dei diametri in fase di progetto,evitando ad altri inopportune regolazioni.

Nella valvola elettrica,la centralina manda un impulso di corrente alla valvola e l’apertura avviene in tempo reale all’arrivo della corrente ( ritardo pari a poco più di zero ) il tempo di risposta lo possiamo paragonare da quando pigiamo sul clakson a quando udiamo il suono.

Nella valvola pneumatica,pilotata da centralina succede che:la centralina manda un segnale alla elettrovalvola che commuta le onde di pressione/depressione, le quali onde poi devono arrivare alla valvola.Per cui se precedentemente nella valvola vi era pressione,prima si deve svuotare il circuito dalla pressione e poi lo si deve saturare di depressione e viceversa in fase di chiusura ( ritardo di circa poco meno di 1 secondo ).

Nella valvola pneumatica pilotata dalle fasi del motore o dalla chiusura farfalla acceleratore:la pressione che c’è nel collettore di aspirazione ( in fase di turbo in funzione ) viene portata tramite il solito tubicino alla valvola,la quale essendoci pressione resta chiusa.Poi quando la farfalla si chiude completamente e nel collettore cambia il segno di fase onda e passa a depressione,la stessa sempre tramite il tubicino viene portata alla valvola ( aprendola ).Qui oltre al ritardo di movimento aria abbiamo anche la lentezza da parte del motore a cambiare segno di onda,in quanto la chiusura della farfalla non causa un repentino cambio di segno.Perché prima il motore deve aspirare tutta l’aria del collettore,poi continuando a girare deve aspirarne altrettanta da mandare in depressione lo spazio del collettore ( ritardo poco più di un secondo ).

Esiste anche un terzo tipo valvola con differente comando.Cioè quella con pressione sia sopra che sotto al pistone.Le due pressioni uguagliandosi tengono fermo il pistone.Poi basta togliere la pressione superiore per far si che il pistone salga,spinto dalla forza delle pressione inferiore.

Considerando che le velocità dell’aria all’interno del motore sono prossime a quelle del suono………..
Possiamo intuire da soli che i ritardi d’apertura sono assolutamente da evitare.

Con il passare degli anni,i motori hanno progressivamente acquistato sempre più potenza e coppia,ma senza innalzare la cilindrata e senza esasperare le pressioni di sovralimentazione.Questo grazie ad uno studio ben fatto,dei materiali,degli attriti,e soprattutto del riempimento volumetrico.I progettisti sono riusciti a far “ingurgitare al motore più aria “questo migliorando:I condotti di scarico ed ammissione,portando le velocità dell’aria e le onde di pressione favorevoli al riempimento a livelli veramente molto alti,rispetto a qualche anno fà.Queste velocità richiedono anche dei controlli veloci per essere gestite e magari non del tutto retroattivi come lo erano in passato,specialmente per quanto riguarda la sovralimentazione.Partendo dalle waste gate elettriche o elettroniche,proseguendo con farfalla acceleratore completamente svincolata dalle decisioni del piede del guidatore e decisa a seguire il programma impostato e continuando con la valvola pop off che nel frattempo è diventata elettrica ( il comando ).

Ora alla luce di quanto esposto,è possibile applicare una “vecchia valvola pneumatica” laddove c’era la valvola elettrica.Ma indiscutibilmente a livello prestazionale e scenografico è assolutamente controproducente.Sareste disposti a cambiare il vostro smartphone con un cellulare di soli 2 anni fa?Forse qui mi devo fermare,credo non servano altri commenti e spiegazioni !!!!!!!!!!!!!!

Angelo Bonalume

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